Il viaggio nel corpo e nell’energia della donna è un tema di vitale importanza, eppure fasi cruciali come la perimenopausa e la menopausa restano spesso avvolte nel silenzio o cariche di accezioni negative. Questo workshop, nato dall’incontro tra Meg ed Eva Federici (fisioterapista specializzata in pavimento pelvico, osteopata e sessuologa), esplora i profondi cambiamenti ormonali, fisici ed emotivi che caratterizzano questa transizione. Unendo la fisiologia medica all’ascolto profondo promosso dalle pratiche olistiche, scopriremo come vivere questo periodo non come una perdita, ma come una potente occasione per rimodulare le proprie abitudini, scoprire nuove forme di movimento e riappropriarsi di una sessualità libera e consapevole.
Tra medicina e storia dello yoga
Lo studio del corpo femminile e delle sue specificità è un traguardo storico relativamente recente. In ambito medico, ad esempio, solo nel 1993 (con l’approvazione di specifiche leggi negli Stati Uniti) le donne sono state stabilmente incluse nei trial clinici, dopo che dal 1977 erano state estromesse dalle sperimentazioni a causa di timori legati alla tossicità riproduttiva. Fino ad allora, la medicina si basava prevalentemente su modelli fisiologici maschili e lineari, ignorando la naturale ciclicità della donna.
Un parallelismo interessante si riscontra nella storia dello yoga posturale moderno. Fino al 1937, l’ingresso nelle scuole di yoga dinamico era precluso alle donne. Fu necessaria la determinazione di Indra Devi per convincere, con l’aiuto del re di Mysore, il padre dello yoga moderno Krishnamacharya ad accettarla come allieva. Anche in quel caso, inizialmente, le pratiche proposte alle donne erano eccessivamente caute, per la paura di trattare un corpo non pienamente compreso. Si è dovuto attendere il lavoro di figure come Geeta Iyengar (autrice del testo fondamentale Yoga: A Gem for Women) per iniziare ad adattare intensità e tipologia di asana alle reali fasi di vita e di ciclicità femminile.
Comprendere la perimenopausa e le sue manifestazioni
Per affrontare serenamente questa fase, è fondamentale fare chiarezza sui termini. La “menopausa” non è un lungo periodo, ma un momento specifico: si diagnostica quando vi è un’assenza consecutiva delle mestruazioni per dodici mesi. Tutto il periodo transitorio che la precede (che può durare dai 2 agli 8 anni) è definito “perimenopausa”.
Durante la perimenopausa, il corpo continua a ovulare ma in modo irregolare, causando sbalzi ormonali significativi. Il grande protagonista di questo cambiamento è l’estrogeno, un ormone che normalmente agisce da protettore: garantisce tono muscolare, densità ossea, flessibilità vascolare, energia e lubrificazione delle mucose. Quando i livelli di estrogeni diventano altalenanti, con picchi e cadute improvvise, si manifestano i sintomi più comuni. La pesantezza delle gambe e la ritenzione idrica sono causate dalla minore flessibilità venosa; l’insonnia, la stanchezza cronica e le vampate di calore riflettono un’energia che il corpo fatica a gestire; mentre l’umore ballerino e il gonfiore addominale sono le risposte dirette a questo nuovo assetto biochimico.
I tre pilastri del benessere
La perimenopausa è un campanello con cui il corpo chiede maggiore ascolto. Per ritrovare l’equilibrio è necessario agire su tre fronti principali:
- Nutrizione: Il metabolismo cambia e il corpo richiede nutrienti diversi. Il più grande nemico in questa fase è l’alcol, poiché innesca stati infiammatori e accentua i crolli estrogenici. È utile farsi seguire da nutrizionisti specializzati in salute femminile, che sappiano consigliare un’alimentazione antinfiammatoria e la giusta integrazione (come magnesio e potassio per supportare la muscolatura, o l’utilizzo di specifiche erbe per l’equilibrio ormonale).
- Attività fisica: Con il calo degli estrogeni, il corpo perde fisiologicamente massa e tono. Paradossalmente, a 50 anni diventa più importante fare allenamenti di forza (pesistica o resistenze) rispetto a quando se ne avevano 20. Avere muscoli forti migliora la postura, sostiene le articolazioni (prevenendo i dolori), rinforza il sistema immunitario e migliora drasticamente la qualità del sonno.
- Rete psico-emozionale: Attorno ai 50 anni avvengono enormi cambiamenti sociali e relazionali (figli che crescono, cambi di carriera, rinegoziazione dei ruoli di coppia). Non sentirsi sbagliate è fondamentale. Creare una rete di supporto composta da amici, professionisti della salute mentale e letture mirate aiuta ad attraversare la transizione con serenità, evitando che i naturali cali di umore sfocino in depressione.
Salute pelvica e intimità
Il pavimento pelvico è il fulcro posturale, sessuale e vascolare della donna. Durante la perimenopausa, i cambiamenti ormonali possono portare a una perdita di tono (causando leggeri episodi di incontinenza sotto sforzo) o, al contrario, a un ipertono legato all’ansia e allo stress (che si traduce in dolore durante i rapporti sessuali, noto come dispareunia). È fondamentale rivolgersi a un professionista per esercizi mirati.
Spesso l’ipertono pelvico è collegato a tensioni nel diaframma e nella mandibola; per questo, tecniche di rilassamento e l’uso terapeutico di dispositivi vibranti possono essere ottimi alleati riabilitativi. Nello yoga, inoltre, è importante dosare l’uso dei bandha (i sigilli energetici, in particolare Mula Bandha che coinvolge la zona perineale) per non sovraccaricare una muscolatura già tesa.
Sul fronte della sessualità, il calo della libido non è una condanna definitiva, ma una fluttuazione fisiologica. Il problema più comune è la secchezza. È un errore madornale lavare la vulva con saponi neutri (pH 7): l’ambiente vulvare è naturalmente acido (tra 3.8 e 4.5) e l’uso di detergenti non specifici distrugge le barriere protettive favorendo secchezza, cistiti e candida. La soluzione risiede nel lavarsi con sola acqua o detergenti acidi, idratando poi esternamente la vulva quotidianamente con oli naturali (come olio di cocco o di jojoba) e prolungando i preliminari per stimolare le ghiandole lubrificanti.
L’adattamento della pratica fisica e il riposo
Mantenere il movimento è essenziale per evitare rigidità e patologie articolari, ma la tipologia di allenamento deve sapersi evolvere. Se la pratica abituale genera dolore, è tempo di uscire dalla propria zona di comfort ed esplorare alternative: inserire esercizi di equilibrio su superfici instabili (come le balance board), nuoto, marcia nordica o pratiche di yoga più morbide e fluide.
In questo percorso, lo yoga e la meditazione si rivelano strumenti eccezionali per accettare il cambiamento esistenziale. Tuttavia, è complesso distinguere il vero “ascolto del corpo“, che necessita riposo, dalla semplice mancanza di disciplina . Un buon compromesso è stabilire un calendario mensile di allenamenti, lasciandosi la libertà di modellarne l’intensità giorno per giorno.
Infine, per gestire disagi come l’insonnia o le vampate di calore notturne, oltre all’igiene del sonno (niente schermi e pasti leggeri serali), la Medicina Tradizionale Cinese e l’agopuntura si confermano strumenti potentissimi per riequilibrare l’energia corporea.
Etologicamente, la parola menopausa non indica affatto una “pausa” della vita. Deriva dal greco mēn (mese) e pausis (cessazione), e sancisce semplicemente la fine della ciclicità mensile. Come insegna la meditazione sul respiro, il flusso della vita continua senza interruzioni, inaugurando un’era di potenziale saggezza, stabilità emotiva e nuova libertà fisica.
Conclusioni
La perimenopausa e la menopausa rappresentano una finestra di profonda trasformazione e non un declino biologico. Come abbiamo visto, la scienza medica e le discipline olistiche come lo yoga stanno finalmente imparando a leggere e supportare il corpo femminile con la specificità che merita. Attraverso l’ascolto attento, l’adattamento della dieta, l’integrazione di esercizi di forza e un approccio dolce all’igiene e alla salute pelvica, ogni donna può costruire basi solide per attraversare questa transizione. L’accettazione del cambiamento, libera da stigmi sociali, apre le porte a una fase della vita caratterizzata da maggiore saggezza e stabilità.