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Guru Purnima e il ruolo dei maestri nello yoga: significato, rischi e nuova consapevolezza

Ti do il benvenuto a questo focus su Guru Purnima e sul ruolo dei maestri nello yoga. Oggi voglio accompagnarti in un viaggio che unisce tradizione, spiritualità e consapevolezza critica.

Nel video che ho registrato parleremo della festa indiana Guru Purnima, del significato profondo della figura del maestro spirituale, delle ombre che negli anni hanno incrinato questa immagine e di come, oggi, nello yoga moderno, si stia cercando di costruire un rapporto più sano e autentico tra insegnanti e studenti. Buona visione!

Guru Purnima: la festa che onora i maestri

La parola guru significa “colui che toglie l’oscurità”, mentre purnima vuol dire “luna piena”. Guru Purnima si celebra proprio nel giorno di luna piena successivo al solstizio d’estate, ed è un momento in cui si onora chi ci ha portato luce, conoscenza e ispirazione.

In India è una ricorrenza molto sentita:

  • Si svolgono puja (offerte di fiori, cibo, doni)
  • Si praticano meditazioni lunghe e intense
  • Alcuni scelgono di digiunare per sottolineare la sacralità della giornata

Tradizionalmente si celebrano figure come Shiva, considerato il primo yogi, e Vyasa, autore del Mahabharata.

L’ombra dietro la figura del guru

Negli ultimi decenni, soprattutto in Occidente, la figura del guru è stata messa in discussione a causa di scandali che hanno coinvolto maestri molto noti.

Alcuni esempi:

  • Bikram Choudhury, fondatore del Bikram Yoga, accusato di violenza sessuale (Bikram – documentario Netflix).
  • Osho, leader spirituale controverso, esiliato dagli Stati Uniti (Wild Wild Country – documentario Netflix).
  • Pattabhi Jois, fondatore dell’Ashtanga Yoga, criticato per aggiustamenti fisici percepiti come invasivi.

Questi episodi hanno generato sfiducia in molti praticanti, tanto da spingerli ad abbandonare lo yoga o la spiritualità.

Perché l’idealizzazione del maestro è pericolosa

Quando un insegnante viene visto come figura infallibile e “inarrivabile”, il rischio è di creare un rapporto di potere sbilanciato. Questo può portare a manipolazioni, sfruttamento e dipendenza emotiva.

Per questo oggi è importante che i maestri si mostrino umani, accessibili, vicini agli studenti, evitando pose o atteggiamenti che alimentano il fanatismo. Più un insegnante si mette allo stesso livello dell’allievo, più si crea un rapporto di fiducia sano e reciproco.

Lo yoga moderno: consenso e approccio trauma-sensitive

Negli ultimi anni, la comunità dello yoga sta facendo passi avanti importanti. Oggi è prassi chiedere sempre allo studente:

  • Se desidera essere toccato per un aggiustamento
  • Come si sente fisicamente ed emotivamente durante la pratica

Questo approccio, ispirato al metodo trauma-sensitive, rende la sala yoga un luogo più sicuro e inclusivo, dove ogni persona si sente rispettata nei propri limiti e nella propria storia.

Se vuoi approfondire, su Yoga Vibes trovi un workshop dedicato alla somatica e anche un percorso di movimento somatico.

Chi sono i nostri veri maestri?

Il maestro spirituale non è solo colui che insegna in una sala yoga. Può essere un genitore, un libro, un viaggio o un’esperienza che ci trasforma.

Per me, l’India stessa è stata una maestra: severa ma giusta. Quando scegli un insegnante di yoga, ricorda di fare domande chiare:

  • Dove ha studiato
  • Perché sostiene certe idee
  • Come gestisce il rapporto con gli studenti

Non lasciarti conquistare solo dall’immagine, ma cerca la persona reale dietro il ruolo.

Verso una nuova relazione maestro-allievo

Il futuro dello yoga non ha bisogno di palchi e gerarchie oppressive. Ha bisogno di rapporti autentici, in cui la condivisione prevale sulla venerazione cieca. Informarsi, leggere, guardare documentari e fare domande: questa è la via per una pratica consapevole. Così possiamo lasciare andare il fanatismo e coltivare un legame sincero tra insegnanti e studenti, basato sul rispetto e sulla crescita reciproca.

Ti ringrazio per aver dedicato il tuo tempo a questo focus su Guru Purnima e sulla figura del maestro nello yoga. Spero che queste riflessioni ti abbiano ispirato a guardare con occhi nuovi la relazione con i tuoi insegnanti e con la tua pratica.

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